Ritiro Gratuito
Ritiro Gratuito
NEI NOSTRI PUNTI VENDITA
CONSEGNA GRATUITA
CONSEGNA GRATUITA
CON ORDINI SUPERIORI A 29.90€
Consulenza gratuita
Consulenza gratuita
Nei nostri punti vendita

Powerlifting: intervista a Nicola Milli

Powerlifting: intervista a Nicola Milli

Per l’intervista di oggi vi parliamo di un altro professionista dello sport, il powerlifter Nicola Milli, di Verona, classe 1974, vincitore del Campionato WPC di Deadlift 2017 a Piacenza.

Quando hai iniziato a dedicarti al powerlifting e quali sono i principali titoli che hai vinto in carriera?



Ho iniziato ad appassionarmi al powerlifting raw non molto tempo fa, quasi per caso, ma io credo che nulla avvenga per caso.
Dopo molti anni di duro lavoro fatto da studio sul piano dell’apprendimento e pratico nell’allenamento con i pesi tradizionali ho sentito l’esigenza di un cambiamento, il naturale richiamo è stato: alla Forza! Che ha quella caratteristica speciale che mai niente e nessuno potrà toglierti una volta appresa.
Titoli conquistati:
• 10.06.2017 3°Campionato FIPL Classic Raw di Powerlifting (Taneto-RE); medaglia di bronzo, 3° classificato, Categoria -93 kg. (master 1)
• 26/27/28.05.2017 Campionato WPC Raw di Deadlift (PIACENZA); medaglia d’oro, 1° classificato, Categoria -100 kg.
• 24/25/26.02.2017 Campionato FIPL italiano di Stacco Raw (Bolzaneto – GE); nuovo personal best, 7° classificato tra i primi 10 su 45 atleti, Categoria -93 kg. (Assoluti)
• 22.10.2017 Deadlift Cup Raw (Alto Vicentino – VC); medaglia di bronzo, 3° classificato, Categoria – 93 Kg.
• 26/27/28.02.2016 Campionato FIPL Stacco Classic Raw; (Cecina), Categoria -93 kg.
• 17/06/2017 Campionato FIPL Classic Raw di Powerlifting (Taneto-RE); medaglia d’argento, 2° classificato, Categoria -93 kg.

In questa disciplina molto sta alla capacità e all'intelligenza dell'atleta, soprattutto nel momento in cui decide di sollevare un carico notevole, perchè non conta soltanto sollevare il carico... ma anche la tecnica e la qualità del sollevamento.

A riguardo, in una recente gara hai staccato 255 kg, cosa puoi dire o consigliare a chi decide di intraprendere questo sport?



Dispensare dei consigli è compito dei Maestri e io non mi considero tale, piuttosto mi piace l’idea del confronto, l’ascolto ed il condividere: questo è il modo migliore per me di insegnare e guidare le persone che si affidano a me per un lavoro individuale. Esperire su se stessi e poi partecipare in una posizione di reciproco scambio, questa è la formula che più mi si addice.
Quello che mi sento di condividere è frutto di ciò che ho vissuto e qui di seguito elenco alcuni fattori fondamentali del mio pensiero:
• Imporsi di dare priorità alla tecnica più che sui carichi movimentati, ma soprattutto osservare le regole generali delle alzate di Powerlifting applicate alla propria e unica soggettività!
• Fare sempre ciò che è meglio per se stessi, ascoltarsi e attraverso l’ascolto imparare, migliorare e applicare.

Qual è la principale differenza tra powerlifting e weightlifting e perchè soltanto il secondo è incluso nel programma dei Giochi olimpici mentre il primo è parte dei World Games?



Il powerlifting si può drasticamente riassumere in tre esercizi fondamentali:
• squat
• panca piana
• stacco
Il weightlifting in:
• strappo
• slancio
In entrambe le discipline la componente “FORZA” è alla base.

Nel Powerlifting si allena la forza di base, statica, movimentando un carico dal punto A al punto B, nel rigoroso rispetto delle regole imposte nelle gare ufficiali. Gli esercizi devono essere eseguiti perseguendo una tecnica impeccabile che unisce caratteristiche indispensabili quali: esecuzione economica, sicura e il più possibile forte ed efficace.

Nel weightlifting oltre ad un’altrettanta ricerca estrema della tecnica di esecuzione, vi si aggiungono fasi aeree dove riconosciamo oltre alla forza anche l’aspetto della potenza (la forza in relazione alla velocità), della propriocettività, la capacità di rimanere in equilibrio, avere senso dello spazio ed un’esplosività fuori dal comune.
Per quanto riguarda l’assenza del Powerlifting ai giochi olimpici…io mi sono dato una o anche più spiegazioni, ma preferisco soprassedere.

Questa disciplina richiede un certo tipo di alimentazione per consentire al fisico di sopportare lo sforzo da compiere. A riguardo cosa prevede la tua alimentazione e qual è la tua integrazione nelle fasi pre e post workout?



In questa disciplina, per quanto mi riguarda, ho capito che alimentazione e integrazione mi sono di considerevole supporto quando li modulo in relazione a:
• in che fase della preparazione mi trovo, aumento calorico e di peso corporeo o all’opposto taglio del peso che mi permette di rientrare nella categoria in cui intendo competere.
• Il fattore compliance, quindi la reale e concreta attuabilità e sostenibilità, anche a medio-lungo termine, del regime calorico che mi sono prefissato: un vero stile di vita.

Certo è, che anche a 43 anni, mi sento un atleta e come tale mi nutro. Trovo deplorevole rincorrere o meglio dire accondiscendere all’idea di grassezza/grossezza che talvolta lo stereotipo dell’atleta powerlifter incarna. Sposo invece in toto il concetto dello “spessore” e della possanza/imponenza fisica che in nessun modo devono ridurre una discreta agilità, resistenza e scaltrezza dell’individuo.
L’alimentazione è l’altra mia passione di questi anni e per la mia vita di atleta e per la mia formazione di consulente nutrizionale sportivo, penso che mirare ad un buon equilibrio dei nutrienti principali, sia la condizione fondamentale per poi ottimizzare, definire e potenziare la prestazione in pedana con la migliore integrazione, completamento essenziale per la preparazione.
Nella mia dispensa di casa non mancano mai amminoacidi BCAA, proteine whey e blend, creatina, beta-alanina, un buon multi-vitaminico e un multi-minerale; diversamente, in caso di deficit e quindi di reale necessità integro con ciò che mi serve in quella determinata fase della preparazione e degli allenamenti.

Che tipo di allenamento segui e se ci sono variazioni sostanziali nel tuo allenamento durante i mesi più caldi rispetto al periodo invernale.


Mi alleno seguendo il metodo distribuito, ma l’allenamento cambia in funzione della fase della programmazione in cui mi trovo. Al termine di un a stagione insieme al mio Staff pianifichiamo il calendario agonistico dell’anno successivo, stabilendo innanzitutto gli obiettivi principali e gli appuntamenti più importanti. La competizione più difficile e prestigiosa di Powerlifting Classic in Italia è il campionato italiano FIPL che si svolge durante il mese di giugno. Dedico il mese di luglio in genere al lavoro prettamente tecnico, per porre le basi ai miglioramenti futuri, lasciando il doveroso e giusto riposo alle articolazioni. Verso fine agosto inizio settembre, inizia la fase di “conditioning” in cui viene dato maggior risalto agli esercizi complementari e all’ iper-trofia muscolare. Per la programmazione mi avvalgo della preziosa consulenza professionale del tecnico FIPE e FIPL Stabile Adriano, della società sportiva “Powerlifting Castiglione” che regolarmente mi supervisiona nell’esecuzione delle alzate dandomi la possibilità di esser valutato e consigliato da occhi diversi dai miei. Quando si raggiungono con estremo sacrificio determinati obiettivi, per fare il salto di qualità è opportuno, per non dire indispensabile, rivolgersi ad un tecnico d’esperienza che si è specializzato in questo campo. L’aiuto di un tecnico consente di:
• mantenere alta la motivazione dell’allenamento,
• ridurre i fattori di stress legati alla pianificazione,
• evitare errori di inesperienza dettati dall’impossibilità d’esser tuttologi.

Lavoro io stesso come Personal Trainer e preparatore atletico FIF, per cui sto conseguendo la certificazione per diventare istruttore tecnico in FIPL. Un traguardo di diversa natura, a cui tengo molto, e infine il diploma di Nutritional Sport Consultant (alimentazione e nutraceutica nello sport), conseguito alla CNM-ITALIA di Padova (scuola riconosciuta Decreto M.I.U.R).
L’ambito in cui opero e lavoro se fatto con etica e criterio ti carica di grosse responsabilità e i livelli elevati di stress possono inficiare decisamente sulla performance lavorativa oltre che sportiva. Nessuno è tuttologo e ho la presunzione di darmene merito nel riconoscere che per fare il salto di qualità sia stata fondamentale l’umiltà di averne consapevolezza e propormi al meglio per le mie competenze specifiche.

Parteciperai ai campionati italiani. Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro? 


Poco tempo fa ho avuto l’onore di partecipare ai campionati italiani FIPL , nel più prestigioso evento di Powerlifting Classic dell’anno e per quanto mi riguarda “fare i kilogrammi” in questo tipo di evento è più impegnativo che farli su qualsiasi altro pit o pedana che sia. Ho vinto una meritata medaglia di bronzo classificandomi al 3° posto nella mia categoria. In agosto compirò 43 anni e, tra impegni lavorativi e familiari (sono padre di due bambini), sono riuscito a dare il massimo in un’impresa che per me è stata fondamentale per la mia crescita ma molto richiedente, perché preparare un evento del genere richiede una buona dose di determinazione e forza di volontà.

Grazie Nicola, è stato un piacere parlare con te. In bocca al lupo per il futuro.

Left
Right

Prodotti correlati