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CULTURISMO: ALIMENTAZIONE, ALLENAMENTO E... TANTA PASSIONE. INTERVISTA A DANIEL STICCO

Oggi parliamo di culturismo... o meglio... lasciamo parlare di culturismo chi pratica quello che non è semplicemente uno sport ma uno stile di vita. Daniel Sticco, classe 1990, "milanese al 99%" con un pizzico di origini meridionali (di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta) è un culturista della IFBB e preparatore atletico, nonchè atleta Vitaminstore Pro Team; da cinque anni partecipa a concorsi nazionali e internazionali che gli hanno consentito di portare a casa titoli di grande prestigio: il campionato del Nord-Italia cat.70 kg e Nord-Italia juniores cat.75 kg, i titoli di Campione d'Italia juniores 2013 e Campione del mondo juniores 2013 fino al Campionato mondiale cat.65 kg nel 2014 (non juniores). Ma ha ancora fame di titoli...

Quando e come hai iniziato la tua carriera nel bodybuilding?


"Ho iniziato nel 2012. Ci fu un incontro con il mio attuale allenatore, Massimo Valli, che mi propose di fare una gara. All'inizio rifiutai perchè il bodybuilding non mi interessava. Me lo ripropose e... mi convinse. La prima gara a cui partecipai fu l'Ercole Farnese. Arrivai secondo dietro al campione italiano".

In un recente film "Generation Iron" Arnold Schwarzenegger definisce il culturismo "una forma d'arte". C'è chi dice che con "l'arte non si mangia". Tu ci mangi?


"Schwarzenegger è un tipo particolare e dice le più grosse assurdità, come quella volta che disse che per essere muscoloso mangiava marmellata. Il culturismo è una forma d'arte... si... ma è anche un lavoro, un business e uno stile di vita. Sono tante cose che messe assieme fanno si che uno si innamori di questo sport. Io lo pratico perchè mi fa stare bene ma anche perchè mi da la possibilità di guadagnare, infatti adesso riesco a fare il preparatore atletico. Ma la cosa più importante è che il culturismo ti stimola e ti da la carica per raggiungere determinati scopi nella vita".

Passiamo all'allenamento che segui. Come nel powerlifting anche nel culturismo è importante lo sviluppo della massa muscolare, ma ancor di più lo è la definizione. Come alterni queste due fasi?


"Io adotto uno stile di allenamento vario. Una settimana mi alleno eseguendo esercizi base con carichi pesanti facendo quattro o sei ripetizioni per stimolare l'ipertrofia miofibrillare. La settimana successiva magari seguo un allenamento differente, ad esempio con esercizi in cui i tempi di azione e reazione sono più prolungati al fine di favorire l'ipertrofia sarcoplasmatica, visto che il volume muscolare è dato dal 30% da ipetrofia miofibrillare e 30% dall'ipertrofia sarcoplasmatica. Questo consente di dare un forte impatto metabolico bruciando tanti grassi migliorando la qualità del muscolo e la qualità della pelle".

Per questo tipo di allenamento necessita una dieta adeguata. Qual è la tua integrazione nel pre e post-workout?


"Nel bodybuilding degli ultimi anni ciò che conta molto, oltre che al volume muscolare, è la definizione. Pertanto non si può esagerare nelle "abbuffate" del periodo di massa per poi ridurre l'apporto di carboidrati durante la definizione; la dieta programmata va seguita tutto l'anno e deve essere finalizzata alla crescita della massa muscolare e a sviluppare una buona qualità della pelle. Generalmente la mia integrazione non cambia, sia durante la stagione agonistica che fuori stagione. Circa un'ora e mezzo prima dell'allenamento faccio un pasto completo con una buona assunzione di macronutrienti. Mezz'ora prima di ogni allenamento assumo quattro compresse di aminoacidi con caffeina e se necessario 3 gr. di creatina monoidrato; nella fase prossima all'allenamento, quindi 5-10 minuti prima dell'inizio del workout, assumo 5 gr. di aminoacidi ramificati in formula 8:1:1 con 10 gr. di glutammina, un aminoacido preziosissimo per i muscoli. Durante l'allenamento assumo uno shaker di altri 5 gr. di aminoacidi ramificati 8:1:1 insieme a 5 gr. di glutammina e nei casi in cui ho pochi carboidrati aggiungo 15 gr. di maltodestrineche innalzano l'indice glicemico. Nel post workout assumo un altro shaker contenente 5 gr. di aminoacidi ramificati insieme a 10 gr. di glutammina, oltre che una dose di destrosio di maltodestrine per produrre insulina e infine 35 gr. di proteine, che possono essere quelle isolate e idrolizzate, caseina o whey". "Durante la giornata invece assumo vitamina C e un complesso multivitaminico, mattina e sera".

Insomma un'integrazione molto ricca per affrontare le fasi di allenamento intensive, ma tutto ciò è finalizzato appunto anche al raggiungimento di un obiettivo. Negli Stati Uniti il bodybuilding ha un grande seguito e molti culturisti americani sono delle personalità di spicco dello sport, penso a Phil Heath e Ronnie Coleman. Inutile dire che questi hanno alle spalle un gran sostegno economico che gli consente di allenarsi assiduamente e di vivere di culturismo. A riguardo quali sono le differenze, secondo te, tra gli atleti americani e quelli stranieri in questa disciplina?


"Io ho avuto la fortuna di allenarmi a New York con molti campioni del culturismo, in particolare con Victor Munoz, allenatore di grandi culturisti come Victor Martinéz. Ti dirò... la prima differenza è che... quella è la patria! Quelli che vincono negli USA sono già i migliori al mondo. Da noi i culturisti di "serie A" corrispondono alla "serie C" negli Stati Uniti; questo perchè li sono in tanti a praticarlo e la visione dello sport che hanno è completamente diversa da quella che si ha in Italia. Li i bodybuilder sono degli sportivi e vengono riconosciuti in quanto tali, qui in Italia vengono giudicati in maniera goffa e spesso gli si da dei nomignoli. Quando ero a New York un fan di bodybuilding mi ha riconosciuto, ha chiesto di fare una foto con me. Questo a Milano non mi sarebbe mai accaduto".
"Poi c'è da dire che il bodybuilding lo fai con la voglia, con la grinta, con la tenacia. Va aggiunto il fattore tecnico dell'allenamento e su questo punto gli americani sono anni anni avanti a noi.
"Infine c'è, come dicevi, il fattore economico. In America nel culturismo girano tanti soldi per cui sono tanti gli imprenditori che si interessano di questo sport. Molte palestre hanno sponsorizzazioni complete e gli atleti che si allenano in queste palestre hanno la copertura di tutte le spese. Ovviamente questi culturisti hanno anche degli obblighi come fare servizi fotografici, sedute di autografi o altro..."

Grazie Daniel per il tempo che ci hai dedicato, ti facciamo un grosso in bocca al lupo per le tue prossime gare, tienici aggiornati!

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