Ritiro Gratuito
Ritiro Gratuito
NEI NOSTRI PUNTI VENDITA
CONSEGNA GRATUITA
CONSEGNA GRATUITA
CON ORDINI SUPERIORI A 29.90€
Consulenza gratuita
Consulenza gratuita
Nei nostri punti vendita

INDICE GLICEMICO E GLICEMIA

indice glicemico

Negli ultimi anni si è spesso sentito parlare di questo parametro, peraltro molto conosciuto dai fautori della Dieta a Zona, come indicatore univoco della bontà o meno di un determinato alimento.
Prima di tutto è fondamentale chiarire cosa sia la glicemia, cioè la concentrazione di glucosio presente nel sangue. A seconda dei valori della glicemia, si potrà parlare di glicemia alta o glicemia bassa.

Cos’è l’indice Glicemico?
L'Indice Glicemico rappresenta la velocità con cui la glicemia aumenta in seguito all'assunzione di alimenti contenenti una dose standard pari a 50g di carboidrati.
Una volta assunti i 50g di carboidrati viene rilevato l’andamento della glicemia dal momento dell’assunzione fino alle due ore successive.
Semplificando molto possiamo dire che è l’Indice Glicemico rappresenta la velocità con cui un alimento fa aumentare la quantità di zucchero nel sangue.

Come si misura?
L’indice glicemico si esprime sottoforma di percentuale prendendo come punto di riferimento solitamente il glucosio al quale viene assegnato un valore pari a 100.
Un indice glicemico pari a 50 indica che l’area della curva della glicemia di un dato alimento è la metà rispetto all’area della curva glicemica del glucosio.

Vediamo nel dettaglio l’Indice Glicemico di alcuni alimenti.

Alimenti a Basso Indice Glicemico
Yogurt, frutta a guscio (noci, nocciole, mandorle ecc.), fagioli e legumi in generale, orzo, latte intero, pompelmi, fruttosio, segale, mele, pane di segale (100% segale), fiocchi d’avena.

Alimenti a Medio Indice Glicemico
Riso e pasta integrale, patate, albicocche, pane integrale, gnocchi.

Alimenti ad Alto Indice Glicemico
Saccarosio, pane bianco, fiocchi di mais (cornflakes), riso bianco e riso soffiato, destrosio/glucosio, gallette di riso, miele.

Fattori che influenzano l’Indice Glicemico
• la cottura dei cibi (es. pasta e riso al dente hanno un I.G. minore)
• la presenza di fibre (ad es. la frutta e i vegetali presentano un I.G. basso a causa del contenuto elevato di quest’ultima)
• il grado di maturazione di un frutto (quelli maturi hanno un IG maggiore rispetto a quelli più acerbi), le eventuali manipolazioni tecnologiche che hanno ricevuti i cibi ecc.
• la presenza di sale (es. la pasta insipida ha indice glicemico inferiore alla pasta salata)

Questo indice risente anche dalle interazioni con gli altri macronutrienti eventualmente presenti nel pasto: grassi e proteine infatti rallentano la velocità di assorbimento intestinale e di conseguenza l’ingresso degli zuccheri nel sangue.

È davvero essenziale conoscere questo indice?
Conoscere l’indice glicemico è sicuramente importante in una dieta bilanciata e salutare. Va però anche detto che il solo indice glicemico non basta occorre valutare anche la quantità di carboidrati assunti nel singolo pasto o spuntino in quanto la risposta glicemica dipende anche dalla quantità di carboidrati.

In conclusione quindi è sicuramente importante conoscere le caratteristiche di un alimento e cercare di scegliere quelli ricchi di fibre e con Indice Glicemico basso, ma occorre sempre valutare i cibi che introduciamo nel loro complesso.

Un pasto o uno spuntino salubre, completo e bilanciato sarà sempre la strada giusta per ottenere ottimi risultati e rimanere a lungo in salute.






Left
Right